Come è nata
Dopo qualche mese nel ruolo di program manager mi sono chiesta se fosse possibile comprendere come stessero andando davvero le formazioni senza impazzire dietro agli Excel.
Ho quindi provato a creare un sistema che analizza il file Excel di un solo trimestre, esclusivamente in locale, così da non avere dipendenze dalla rete, e senza ricorrere a Claude o terze parti, così da non concedere l’accesso a dati riservati.
La prima versione era limitata ma molto semplice da usare: bastava trascinare un report nell’apposito spazio per ottenere in cambio numeri e grafici semplici da leggere.
Come è cresciuta
Ho usato i grafici del primo esperimento per creare un report per il cliente, a cui è piaciuto molto. A quel punto ho mostrato anche la dashboard e abbiamo avuto diversi momenti di confronto per espandere le sue funzionalità, adattandole alle loro specifiche esigenze.
La versione più recente permette così di caricare tutti i file dell’anno fiscale per avere una panoramica completa, con tutti i filtri che servono per ottenere dati dettagliati e specifici quando serve. Con tante nuove funzionalità, l’interfaccia è stata ridisegnata completamente, per renderla più chiara da usare.

Cosa ho imparato
Il modo tradizionale di lavorare – in questo caso Excel – può convivere con l’intelligenza artificiale che trasforma numeri e dati in grafici e tendenze più semplici da analizzare.
Spesso si è frenati dal rispetto per la riservatezza e la privacy dei dati, ma l’AI può aiutarci a creare sistemi che funzionano in locale senza violare accordi e normative, basta approcciare lo sviluppo partendo da questa base invece di pensarci quando ormai è troppo tardi.