Il bisogno
Adoro la cucina asiatica e, soprattutto, adoro la capacità di molte cucine asiatiche di trasformare in piatti gustosissimi anche delle semplici verdure. Così, a un certo punto, ho iniziato a chiedere a Gemini suggerimenti su cosa avrei potuto cucinare e come avrei potuto cucinarlo in modo da richiamare maggiormente quei sapori asiatici. Dopo qualche settimana, mi sono però chiesta se ci fosse un modo più efficiente di affrontare la questione. Così ho pensato di chiedere a Gemini di crearmi un piano settimanale con tutti i pasti già pianificati e la lista della spesa.
Cosa fa
È un unico file HTML con un menu settimanale che include tutti i pranzi e tutte le cene. A disposizione c’è la ricetta con ingredienti e passaggi, uno strumento per capire al volo come sostituire un ingrediente o tutta la ricetta e la lista della spesa precompilata.

Per parecchio tempo l’ho aperto ogni giorno e mi ha aiutato a risparmiare tempo e a mangiare meglio. Oggi non lo uso più, ma solo perché sto lavorando a una versione 2.0, migliore nelle funzioni e nell’interfaccia.
Dove ho sbagliato e cosa ho imparato
Ho chiesto a Gemini di costruirlo, e ho ricevuto un file che non riuscivo a usare. L’errore è stato mio: non ho detto cosa volevo indietro e ho dato per scontato che Gemini si comportasse come Claude che, nel dubbio, ti restituisce un HTML o ti pone delle domande.
In realtà la scelta di Gemini era intelligente, perché il file si appoggiava a servizi esterni per usare la sua stessa AI e sostituire le ricette di cui non avevo gli ingredienti.
Dopo qualche tentativo fallito di spiegare a Gemini qual era la mia necessità, ossia accedere al file e alle sue funzioni in qualunque momento da qualsiasi dispositivo, ho deciso di passare il lavoro a Claude, che a quel punto ha risolto il problema semplificando il funzionamento.
Un esempio che dimostra una delle caratteristiche più importanti di un prompt: la richiesta di un output specifico. Dire all’AI come lo vuoi è importante tanto quanto spiegare cosa vuoi.